23/12/2004
Così scriveva....

....Gaio Valerio Catullo in uno dei suoi Carmina:
Non stupirti se femmina alcuna, Rufo,
mai sotto te distese le tenere cosce,
neppure tentando col dono d'un abito raro
o con l'esca di una pietra di luce perfetta.
Un'antica diceria ti rovina, per la quale
nel cavo delle ascelle ti abita un atroce caprone.
Tutti lo temono; si sa: è bestia
cattiva, nessuna bella donna ci vorrebbe dormire.
Dunque, o uccidi tanta disgrazia dei nasi,
o non stupirti più se tutti fuggono.
Ora sappiamo che intorno al 60 a.C. axe non c'era ancora....
O forse era Rufo che non lo usava?? ;-))
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