09/02/2010
Un anno dopo, in ricordo di Eluana
E' nota la mia posizione sul caso Englaro, posizione che non è mutata oggi, a un anno dalla morte di Eluana, provocata dall'intenzionale interruzione delle pratiche di alimentazione e idratazione che consentivano il suo mantenimento in vita. Aggiungerei altro, ma non posso...
In questa occasione avrei voluto riproporre le parole di qualche alto prelato (il card. Tettamanzi in primis) in favore della prosecuzione della vita di Eluana e in appoggio e consolazione delle Suore Misericordine che l'avevano presa con amore sotto la loro protezione e cura, ma ho visto che anche il nostro Presidente del Consiglio, pur con tutti i suoi difetti, ha voluto oggi indirizzare un messaggio a quelle caritatevoli suore... e questo messaggio adesso riporto, confermando il mio personale orrore per l'epilogo di questa triste vicenda:
"Carissime sorelle, è trascorso ormai un anno dalla scomparsa di Eluana Englaro. Vorrei ricordarla con voi e condividere il rammarico e il dolore per non aver potuto evitare la sua morte". "Vorrei soprattutto ringraziare tutte voi per la discreta e tenace testimonianza di bene e di amore che avete dato in questi anni; i gesti di cura che avete avuto per Eluana e per tutte le persone che assistete lontano dai riflettori e dal clamore in cui invece sono immerse le nostre giornate, sono un segno di carità, un esempio da seguire per me e per tutti noi che abbiamo la responsabilità di governare il nostro amato Paese". "Vi prego di pregare per l'Italia perché ritrovi pace e serenità nella vita pubblica e in quella privata di ciascuno di noi, cordialmente Silvio Berlusconi".
13:59 Scritto in Attualità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
30/01/2010
Dopo
Forse comincia a insinuarsi in noi il desiderio che il quadro politico nel nostro paese cambi, non tanto per demeriti dell'attuale esecutivo e di chi lo presiede, quanto perché si fa strada il bisogno di andare oltre a quanto ad esso è legato, ivi compreso, particolarmente, tutto quel variegato «mondo» che all'odierno equilibrio si oppone.
Noi, pur nelle marginali e frammentarie conoscenze che abbiamo della situazione, avremmo voluto alcune cose:
che il Presidente del Consiglio non fosse (stato) osteggiato con tanta veemenza, costanza e studiata perfidia;
che fosse (stato) nel suo lavoro lealmente sostenuto dagli altri organi e ordini della Repubblica;
che, per proteggere se stesso, non fosse (stato) indotto a proporre leggi che potrebbero essere lesive di interessi o aspettative di altri.
Certo, quest'ultimo punto appare difficile da condividere e comprendere, ma, come disse don Abbondio, «il coraggio se uno non ce l'ha, non se lo può dare»... e possiamo anche aggiungere altre citazioni come «il fine giustifica i mezzi» e «a mali estremi, estremi rimedi».
E quindi, se Silvio B. proprio non ritiene per lui sostenibile affrontare quei giudici che, forse (e magari anche probabilmente) a torto, lo accusano, possiamo pure ammettere, storcendo il naso, che, piuttosto che compromettere le sue buone azioni di governo, il male minore sia... sottrarlo al giudizio, anche se ciò significasse scontentare qualcuno.. meno essenziale di lui... Amen!
D'altronde, se è veritiera l'ipotesi fatta proprio in questi giorni di un'indagine per complotto a suo danno (art. 289 c.p. già da me citato in un post del lontano giugno 2009!!!), non si può negare che egli abbia bisogno di essere tutelato, protetto dalle trame, vere o presunte, dei suoi nemici, almeno finché ricopre primarie cariche pubbliche e finché non si fa completa chiarezza su quanto si sospetta.
Però, come dicevo all'inizio, si comincia a sentir emergere la voglia di superare questa fase, per fastidio, per esaurimento... non so come ciò potrebbe avvenire, certo è che non potrebbe essere con l'avvento degli attuali avversari (o competitors) politici di Silvio, troppo a lui legati e da lui dipendenti per sopravvivere alla sua scomparsa.
08:57 Scritto in Politica | Link permanente | Commenti (10) | Segnala
14/01/2010
Non sappiamo...
Non sappiamo più cosa dire.... maggiore è, sempre più, la sensazione della profonda inutilità delle parole.
Le verità incontrovertibili restano come blocchi di granito... incorruttibili, intoccabili, forti della loro immortalità.... le verità relative, le verità parziali, si scontrano in un'arena insana di corpi vocianti e di penne intinte in calamai ricolmi di fango e sangue.
Noi crediamo nella verità della natura, quella che ci offre l'avvicendarsi delle stagioni, quella che ci mostra animali e piante nascere, rinnovarsi, morire... e così noi stessi, in questo stesso meccanismo.
C'è forse nell'uomo un destino di incomprensione e distruzione, la condanna a una babele che è ancor più forte nelle idee che negli idiomi.
Occorre rinunciare, andare oltre, il bandolo delle matassa non c'è, il conflitto è il «demone», è la legge che governa l'umanità e non resta che osservarlo stando in disparte se si può, oppure prendervi parte, combattendo anche per la propria parziale verità, per la propria effimera vittoria.
Forse qualcuno dall'alto, chissà, sorride e gode di questo indecente confronto, mentre la natura, splendida quanto furiosamente cieca e inarrestabile, applica le sue leggi di vita e di morte.
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06/01/2010
Versetti in libertà
E quando giunsi al punto che più era ciò che io vedea alle mie spalle che non quel che mi attendea, raccolsi il mio passato in una rete a maglie spesse, sì che quel che poco spazio ne la mia vita prese, da la larga trama sfuggì e il gorgo dell'oblio l'ingoiò sì come mai esistito fosse..
Tosto che qualche passo innanzi mossi, stupito fui di quanto lieve divenuto fosse il mio fardello che, scosso dal fondo aspro ove il suo rado involucro trascinavo, sgusciar fece ancor piccole cose che dentro a lui avvinghiate s'eran a più grandi, quasi così a salvezza cercar da tal destino ingrato... oh quanto vana fu loro speranza!
Fu allor che dietro me scorsi frammenti irriconoscibili di volti rimbalzar fra i sassi e, lievemente rumoreggiando, prender la via del fosso e con un tonfo sordo in esso ricadere..
(forse continua..)
;-))
08:48 Scritto in IoAutore | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
31/12/2009
Oggi 31/12
Eccomi per una specie di messaggio di fine anno.... e, devo dirlo, non è andata proprio malissimo questa volta...
Questo però non mi fa esimere dall'auspicare che il futuro possa essere ancora per noi migliore, e lo sia in primo luogo facendoci sfuggire i nefasti condizionamenti di chi ci procura o ci ha procurato (non gliene facciamo una colpa) oppressione, mestizie, disagio..
Perché voglio gridarlo a tutti, noi (io, voi) non siamo nati per soffrire, seppure la sofferenza ci colga, inesorabile, prima o poi... e, per questo, penso sia nostro dovere, dovere verso noi stessi e chi sta intorno a noi, prenderne sulle nostre spalle la minor parte possibile, proprio quella che non possiamo evitare.
Cortesia, gentilezza, amabilità siano il nostro «stile», ma non lasciamoci sovrastare da chi ci vuol opprimere con idee o comportamenti che ci paiono odiosi... la tolleranza è anche sapersi sottrarre in tempo da chi potrebbe di lì a poco farci perdere la pazienza... e la serenità.
Ciò detto, faccio una divagazione: stamane ho fatto qualche passo in zona cittadina e ho ammirato dentro le vetrine di pasticcerie di rinomanza anche nazionale alcune torte augurali che erano veri capolavori, frutto dell'estro e dell'ingegno di abili artigiani... e mi sono detto che sarebbe ben giusto che essi avessero le soddisfazioni che meritano per il loro lavoro.
Doverosa riflessione in omaggio al «genio italico» che ben vediamo, capiamo e riconosciamo... sebbene io poco ne goda, soffrendo di una poco comprensibile ritrosia a «trattarmi bene», a cedere a dolci e languide lusinghe, adepto come sono di una ruvida spartanità dalla quale non riesco a sfuggire... ma qui ci vorrebbe lo psicologo...;-))
E' proprio questa stessa voglia di spartanità che mi fa anche dire che preferirei vivere in un paese «incivile», dove l'interessata cura per la vita e la salute del cittadino fosse meno solerte e burocraticamente organizzata... niente cinture di sicurezza, niente air bags, niente caschi, niente collaudi, niente fumi per le caldaie, niente velox, niente «a norma»... niente esercito di persone che vive e vegeta «pensando alla tua salute», e, mentre pensa a questo, te la fa perdere per il disagio e la frustrazione che ti provoca, che ti fa star male, ti umilia, lede la tua libertà..... gendarmi del mito moderno di una protezione generalizzata e generica che non tiene conto delle individualità e della diversità abissale fra le varie situazioni possibili.
E' la visione del cittadino-soggetto da educare, guidare, istruire... da consigliare anche per gli acquisti... così che io credo che se un «marziano» venisse sulla Terra e desse un'occhiata alle nostre trasmissioni televisive e alla pubblicità ossessiva e incessante che le permea, penserebbe che questo pianeta è popolato in gran parte da minorati psichici.... sia nostra cura, se mai incontreremo un marziano, fargli capire che non è così..;-)
Buon 2010!!!
15:19 Scritto in Divagazioni | Link permanente | Commenti (2) | Segnala