07/11/2008

Pensierino prenotturno

Nel buio contenitore del tempo scorrono mute e invisibili realtà... ma il silenzio può nascondere ogni pensiero, e l'oscurità qualsiasi presenza.. ;-)

22:23 Scritto in IoAutore | Link permanente | Commenti (0) | Segnala

05/11/2008

Disastri su tutta la linea

network.jpg

Rieccomi.... sull'onda delle vicissitudini abbattutesi su di me.
Procediamo con ordine: punto primo, la mia fino a questo momento perfettissima caldaia, stasera mi ha lasciato.... era accesa durante il temporale ed evidentemente la sua scheda elettronica ha sofferto qualche sbalzo di tensione di troppo.
Peraltro non mi pareva una burrasca proprio tremenda e neppure le scariche particolarmente potenti e vicine... tanto che il pc acceso (quello che sto usando ora) non ne ha risentito minimamente... e, comunque sia, sono ridotto adesso a una stufetta elettrica e vano è stato il tentativo di avvertire telefonicamente l'idraulico (ma erano già le 21 passate).
Vedremo domani se si riuscirà a rimediare al danno.
Aggiungo, nel quadro delle negatività, che la mia presenza su MySpace non pare, almeno al momento, essere molto fruttuosa, stante che, a parte Anna e Paolo (b-r) che già conoscevo, nessuna delle "donzelle" (salvo una con la quale però i rapporti si sono già esauriti) da me sollecitate con la tipica richiesta di amicizia, mi ha dato risposta.
E' francamente sconfortante la cosa, anche perché avevo posto un certo impegno a creare il mio profilo... ma si sa, l'età (vera) che li appare, probabilmente scoraggia, allontana, spaventa..
Niente che mi stupisca particolarmente, per carità, ma non è piacevole trovare conferme della relatività del proprio ascendente sulle donne... diciamo sulle donne bellocce con almeno almeno una dozzina di anni meno di me, per essere giusti e precisi..:-))
Ma non abdico, estenderò il mio interesse anche a un ambito meno locale, prima di abbandonare.
Ciao ciao... e speriamo quantomeno di sistemare la caldaia!! ;-)

01/11/2008

Interessi pericolosi

George_bernard_shaw.jpg

Pare proprio che i problemi dell'oggi abbiano radici lontane.. molto lontane.

E così, spulciando, come mia abitudine, complice l'ottima Wikipedia, gli elenchi dei personaggi nati o morti nel giorno corrente o giù di lì, trovo il noto scrittore e drammaturgo irlandese George Bernard Shaw.
George, uomo assai preciso e pignolo, per coerenza pensò addirittura di lasciare questa valle di lacrime proprio il giorno dei morti... il 2 di novembre, del '50.
Ma, a parte questa particolarità e il mio "humor macabro", sono rimasto sbalordito da una sua riflessione datata 1906 e contenuta nella commedia "Il dilemma del dottore"... udite udite, sembra che sia stata scritta adesso ! ;-)

Non è colpa dei dottori, se il servizio medico nella comunità è, nella sua organizzazione attuale, un assurdo criminale. Che una nazione ragionevole, avendo osservato che ci si può procurare il pane offrendo un interesse economico ai fornai che ce lo fabbricano, seguiti ad offrire a un chirurgo un interesse per le gambe che ci amputa, è quanto basta per farci disperare dell'umanità politica.

30/10/2008

Senza strada

strada.jpg

Estraggo stamane dal cappello, interrompendo il mio "silenzio stampa", un vecchio post dell'agosto 2004, da me pubblicato su blog excite.... il suo contenuto, ne converrete, è ancor oggi assai attuale e condivisibile, e il quesito che pone alla sua conclusione sempre aperto, sebbene tutto farebbe propendere, o per meglio dire MI farebbe propendere, per un "NO".

Buona lettura!

Esiste nei rapporti per via "compiuterale" un limite fisiologico oltre il quale non si può andare.... è un po' come raggiungere il massimo dei giri di un motore o il fondo scala di uno strumento.
La confidenza cresce, la comunicativa pure, l'interesse anche.... ma... ma... c'è uno stop... la strada finisce proprio quando la velocità sta crescendo..... il cambio resta in folle... l'auto non accelera più.
Oltre c'è una terra inesplorata.... o meglio una terra che manca.
Capita ogni tanto di ritrovarsi in questa situazione..... e ci si chiede: e ora cosa faccio? Si può percorrere una strada che non cè? No di certo! Si può allora costruirla?
Non so.. Troppo grande forse è il salto che separa il percorso virtuale da quello reale.
Quale tipo di connessione sarebbe possibile, se mai lo fosse, fra le due sponde?
Si può saltare dalla consolle di un video game di F1 al sedile vero di una monoposto.... e correre... correre... e magari anche vincere?

26/10/2008

Attrazione.. sociale

megafono.jpg

Dopo lunga meditazione ho deciso di non fermare indefinitamente le pubblicazioni di questo blog, come ero determinato a fare, ma semplicemente di rallentarle.
E' comunque ben evidente che, sebbene ancora un commentatore, anzi una commentatrice, resista in maniera continuativa, ciò è troppo poco per una prosecuzione che sia di totale soddisfazione per l'autore, cioé di me stesso.
Molti, per le ragioni più varie, ma sostanzialmente perché assorbiti maggiormente dal vivere quotidiano e dalle scelte di vita reale che hanno operato, non hanno più né voglia, né tempo, né interesse a spendere una quota delle loro energie per dedicarsi alle relazioni di blog, col mio blog.
In qualche altro caso invece si sono create particolari situazioni di disaccordo che hanno complicato drammaticamente il proseguimento dei rapporti interpersonali.
Venendo ai temi trattati in questo spazio e da me seguiti anche su altri siti analoghi, voglio aggiungere che gli argomenti di tipo politico, nei quali spesso "cado" e talvolta provoco e sollecito, possono essere un valido campo in cui confrontarsi, ma con facilità alla fine lasciano, almeno a me, uno sgradevole "amaro in bocca".
Detto questo, e per questo, sento impellente la necessità di alleggerire, nel senso di rendere più leggero, più frivolo, il mio partecipare alla vita della rete.
Ho pensato allora che potrebbe essere un'idea iscrivermi a uno di quelli che ora vengono definiti "social network" (MySpace ne è un esempio), dove mi pare si possano fare incontri anche "un po' meno profondi e culturali"...
Peraltro, prima di diventare blogger, io ero membro attivo della comunità di Supereva, col nome di Enrico394... ed essa, pur in maniera più semplificata di quanto accada oggi per l'avvento di "piattaforme" più moderne ed evolute, era già allora ciò che adesso chiamiamo un social network... quindi, proprio nulla di nuovo sotto il sole... ;-))