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24/07/2018

Amico Tempo

Mi accorgo che sono già due mesi che non scrivo qui.... come passa il tempo.

Il tempo appunto, quell'entità di cui abbiamo una percezione soprattutto misurata sui cambiamenti fisici nostri e di chi conosciamo, ma del quale, nonostante questo, quando pensiamo, quando elaboriamo programmi per un momento che verrà, dimentichiamo l'esistenza e non teniamo conto del fatto che, quando quel momento sarà giunto, non saremo più gli stessi, anzi nulla sarà più lo stesso di prima.

Ecco, noi ragioniamo come se fossimo eterni, una specie di fermo immagine, mentre il tempo, che è poi il nome che attribuiamo a quel mutamento che in ogni essere avviene incessantemente fino al limite di renderlo privo di vita, procede silenzioso, nascosto... come quei programmi del computer che operano in background, senza essere visti, senza accorgersi che loro stanno lavorando.

E' così... e invece la percezione della temporaneità, della precarietà, dell'essere effimeri, è essenziale, non tanto per vivere la nostra esistenza con timore, quanto con serena e disincantata consapevolezza.

02/04/2018

Increduli

Increduli di fronte all'isteria dei potenti che giocano alle guerre avendo come scenario il mondo, trascorriamo impotenti il grigio pomeriggio di questo due di aprile, vedovo del sole primaverile.
Ieri, la concomitanza con la festività della Pasqua ci ha anche privati, infelice coincidenza, di quel gioco di falsità, di quel momento di scherzo tipico del primo d'aprile.
In compenso le falsità, e non per gioco, viaggiano sulle onde e lungo i cavi, diffondendo come certezze ricostruzioni e fatti della cui veridicità c'è da dubitare.
Eventi di dubbia rilevanza prendono la prima pagina di ogni notiziario, mentre il fiume delle notizie omesse, per scelta o sciatteria, scorre lontano dai nostri occhi.
Il dito resta puntato verso le fake news, categoria in cui vengono accomunate le informazioni palesemente false e quelle contrarie alle verità «ufficiali»: un apparentamento assai comodo per mestare nel torbido e non rendere più distinguibili le une dalle altre.

12/02/2018

In attesa di meglio

Prima di essere bannato per inattività, occupo questo spazio in attesa di impiegarlo in modo migliore.

Certo, in questo periodo, stanti la prossimità delle elezioni politiche e gli ultimi fatti di cronaca nera con relativi agganci alla campagna elettorale, gli argomenti non dovrebbero mancare.

Devo solo riordinare le idee e scegliere cosa dire di mio, che non sia una mera ripetizione di quanto già detto o scritto da altri.

Potrei parlare forse della modernità e di come sia o possa essere un errore che il nuovo debba prevalere sul vecchio, che comunque il mondo, i popoli, le società vadano verso una progressione, sull'onda di una forza evolutiva e di cambiamento che, solo per essere nuova, è da preferire al passato... come un moto inarrestabile, fatale, al quale non si può e non si deve oppore ostacolo, né dubitare che porti al meglio.

Vedremo... a volte capita di parlare come se fossimo eterni e che ciò che sarà in un futuro potrà appartenerci, che ci saremo anche noi.

Ma non sarà così... ed è strano pensare di non esserci, come ci pare strano che il nostro corpo, giorno dopo giorno, vada verso un declino: non abbiamo scelto di nascere e neppure possiamo scegliere di non morire.

L'esistenza umana non è giusta, fors'anche come quella degli altri esseri viventi... ma le leggi del mondo non è a un criterio di equità e giustizia che fanno riferimento, né invero riusciamo a capire a cos'altro possano ispirarsi..

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