05/11/2008

Disastri su tutta la linea

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Rieccomi.... sull'onda delle vicissitudini abbattutesi su di me.
Procediamo con ordine: punto primo, la mia fino a questo momento perfettissima caldaia, stasera mi ha lasciato.... era accesa durante il temporale ed evidentemente la sua scheda elettronica ha sofferto qualche sbalzo di tensione di troppo.
Peraltro non mi pareva una burrasca proprio tremenda e neppure le scariche particolarmente potenti e vicine... tanto che il pc acceso (quello che sto usando ora) non ne ha risentito minimamente... e, comunque sia, sono ridotto adesso a una stufetta elettrica e vano è stato il tentativo di avvertire telefonicamente l'idraulico (ma erano già le 21 passate).
Vedremo domani se si riuscirà a rimediare al danno.
Aggiungo, nel quadro delle negatività, che la mia presenza su MySpace non pare, almeno al momento, essere molto fruttuosa, stante che, a parte Anna e Paolo (b-r) che già conoscevo, nessuna delle "donzelle" (salvo una con la quale però i rapporti si sono già esauriti) da me sollecitate con la tipica richiesta di amicizia, mi ha dato risposta.
E' francamente sconfortante la cosa, anche perché avevo posto un certo impegno a creare il mio profilo... ma si sa, l'età (vera) che li appare, probabilmente scoraggia, allontana, spaventa..
Niente che mi stupisca particolarmente, per carità, ma non è piacevole trovare conferme della relatività del proprio ascendente sulle donne... diciamo sulle donne bellocce con almeno almeno una dozzina di anni meno di me, per essere giusti e precisi..:-))
Ma non abdico, estenderò il mio interesse anche a un ambito meno locale, prima di abbandonare.
Ciao ciao... e speriamo quantomeno di sistemare la caldaia!! ;-)

30/10/2008

Senza strada

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Estraggo stamane dal cappello, interrompendo il mio "silenzio stampa", un vecchio post dell'agosto 2004, da me pubblicato su blog excite.... il suo contenuto, ne converrete, è ancor oggi assai attuale e condivisibile, e il quesito che pone alla sua conclusione sempre aperto, sebbene tutto farebbe propendere, o per meglio dire MI farebbe propendere, per un "NO".

Buona lettura!

Esiste nei rapporti per via "compiuterale" un limite fisiologico oltre il quale non si può andare.... è un po' come raggiungere il massimo dei giri di un motore o il fondo scala di uno strumento.
La confidenza cresce, la comunicativa pure, l'interesse anche.... ma... ma... c'è uno stop... la strada finisce proprio quando la velocità sta crescendo..... il cambio resta in folle... l'auto non accelera più.
Oltre c'è una terra inesplorata.... o meglio una terra che manca.
Capita ogni tanto di ritrovarsi in questa situazione..... e ci si chiede: e ora cosa faccio? Si può percorrere una strada che non cè? No di certo! Si può allora costruirla?
Non so.. Troppo grande forse è il salto che separa il percorso virtuale da quello reale.
Quale tipo di connessione sarebbe possibile, se mai lo fosse, fra le due sponde?
Si può saltare dalla consolle di un video game di F1 al sedile vero di una monoposto.... e correre... correre... e magari anche vincere?

18/10/2008

Progetto Terra

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Mi chiedevo stasera, mentre nonostante le ricerche in rete da me fatte e i miei tre libri di micologia, non sono riuscito a dare assoluta certezza alla commestibilità delle decine di funghi che, improvvisamente, sono nati nei prati intorno alla mia dimora, che senso abbia che alcuni di essi, anche assai simili a esemplari gradevolmente edibili, possano invece portare addirittura alla morte.
Non ha spiegazione logica tutto ciò, il fungo infatti non ha alcun interesse a uccidere l'uomo, non ne ha motivo, così come non ne ha il serpente velenoso... ucciderci non è il loro scopo, non sono nati per questo, le ragioni della loro particolarità sono diverse, come difendersi dagli attacchi di altri piccoli organismi o procurarsi il cibo per vivere.
Non v'è del pari alcun dubbio che tutta la vita sulla terra, vegetale o animale che sia, proseguirebbe benissimo in assenza dell'uomo...... nessun problema climatico, nessun inquinamento, nessuna esplosione demografica, nessun sovraffollamento, nessuna preponderanza di una specie sull'altra, nessuna estinzione al di fuori dalle leggi naturali.
Dalla somma di queste considerazioni non pare azzardato concludere che la presenza dell'uomo sulla terra sia un fenomeno sostanzialmente illogico, un imprevisto, un fatto contrario al "Progetto Terra" originario.
Un intruso quindi, un condannato forse, abbandonato sul pianeta per scontare la sua pena, o magari il frutto di un esperimento biologico compiuto da un'intelligenza aliena, perché no? Avremo una risposta a tutto questo nel 2012?
;-))

09/10/2008

Spaghetti alla finanziera

E' di ieri sera il decreto del Governo Italiano volto a creare strumenti a difesa del sistema bancario e dei risparmiatori.
Lo Stato, in breve, ove occorra, interverrà a sostegno delle Banche in crisi di liquidità, fornendo alle medesime (sotto forma di acquisto di azioni privilegiate), la quantità di denaro utile a impedirne il fallimento.
"Nessuna banca fallirà", dichiarano il Premier e il suo Ministro delle Finanze... benissimo, ciò non può che riempirci di gioia e darci sollievo..... però...
Però un dubbio resta, come mai non si è pensato di garantire illimitatamente i depositi, e ci si è limitati ad aggiungere alla garanzia interbancaria, quella dello Stato, lasciando fermo il tetto di copertura a 103.000 euro?
Se nessuna banca deve fallire, che senso ha fissare ancora un limite alla restituzione del danaro depositato, in caso si verifichi il fallimento?
Pare una (preoccupante) contraddizione, alla quale io do due risposte possibili, non certo frutto delle mie conoscenze in materia, quanto originate dalla mia capacità deduttiva.
La prima è che in Italia operano anche Banche straniere e che lo Stato non è ovviamente in grado di intervenire su queste per impedirne il fallimento, per cui sarebbe troppo rischioso e oneroso garantire illimitatamente anche i depositi creati presso gli sportelli italiani di queste Banche, ciò anche in considerazione del fatto che talora tali Istituti stranieri in grave crisi, per procurarsi liquidità, offrono al correntista interessi altissimi (basta guardare la pubblicità televisiva).
La seconda è quella che in realtà in sede europea il Presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, a conclusione del recente meeting di Ecofin in Lussemburgo, ha dichiarato che i Ministri delle Finanze Ue hanno concordato sul fatto che non lasceranno che una banca "importante per il sistema" fallisca.
Ecco il punto, l'importanza sistemica... questo potrebbe essere il criterio di scelta, seguendo il quale agli Istituti bancari di ridotto impatto sul sistema (piccole banche e banche online?) potrebbe anche essere consentito di fallire.. ragion per cui porre un limite alla garanzia dei depositi pensando a queste banche ha un senso, soprattutto se esse, similmente al caso sopra esposto, offrono per "far cassa" interessi molto elevati ai correntisti, intercettando e distraendo forti quantità di capitale.

27/09/2008

Fu Marzia

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Oggi sono quasi certo di aver incontrato (anzi incrociato) lungo il marciapiede, una ragazza per la quale una decina di anni fa e qualcosa in più, avevo perso la testa.
A quei tempi avrei fatto di tutto per averla... era molto bella, alta e fierissima, ma assolutamente naturale, direi primordiale, primitiva.
Io credo di aver dato allora con lei (impiegata del nostro ufficio), che riusciva ad attrarmi quanto a irritarmi all'ennesima potenza, il peggio di me stesso... ho risposto alla sua arroganza e mancanza di tatto (per non dire completa maleducazione) con puntigliosa e vendicativa costanza, pentendomi sempre, poi, per essere andato oltre i limiti.
L'ho tormentata inviandole decine di sms, ai quali lei non rispondeva, anche perché impossibilitata a farlo per un difetto della sua sim... un atteggiamento molesto che oggi sicuramente avrà un termine anglosassone che lo inquadra, sebbene ora non lo rammenti.
Poi lo studio chiuse e ci perdemmo di vista, anche se io, per qualche tempo, le inviai in occasione di certe ricorrenze, quali compleanno o capodanno, auguri postali o piccoli doni, tipo calendarietti artistici (quelli dipinti con la bocca o i piedi da pittori invalidi) o mie fotografie floreali, e persino una sim di Tim per consentirle di rispondere ai miei messaggi (sim che mi restituì poco dopo dicendo che non poteva accettarla).
Ebbene, tutto questo per dire.... tatatatataaaa... che adesso è diventata una balena, per nulla attraente, i suoi occhi fiammeggianti, spenti, il passo stanco... ahhhhhhh... che cosa mi hai combinato M., se avessi scelto me avrei fatto di te una Regina!!!
Ahahahahaahahaa.....

21/09/2008

Il Partito del Silenzio

Si arriva a un punto in cui non si sa più cosa dire e cosa pensare.
Porzioni di territorio di questo tormentato paese in balia di negri scatenati, compagnie aeree di bandiera che non possono essere salvate perché l'odio politico, la vittoria della fazione, devono prevalere sull'interesse generale, un premier spesso avventato nel parlare e che offre un'immagine di sé tricologicamente innaturale, un'opposizione priva di tutto.. leader, idee, immagine, futuro..... una nazione allo sbando, confusa, in cui una guida autorevole, che sia di stimolo e di esempio per tutti, che dia alla comunità una direzione tale da rivalutarne le virtù morali, le qualità intellettuali e la capacità lavorativa, manca tuttora, nonostante le nostre speranze.
Qui più che l'alternanza al potere, occorrerebbe un'alternativa... ma viviamo in un periodo di mediocrità; forse le comodità, gli agi, spengono l'ingegno... e coloro che lo posseggono ben si guardano dal porsi come condottieri, sia perché non hanno l'indole degli agitatori di folle o più banalmente perché non hanno accesso al palcoscenico tv.
Bruciati tutti gli ideali, sconfitti tutti i sistemi, non resta che il buon senso... ma questo, nella confusione, nel clamore, nella calca, si nasconde e affonda dentro le menti.. solo il silenzio gli consentirebbe di riemergere... ecco, se un partito dovessi fondare o proporre, sarebbe quello del silenzio.. lì, forse, vive la radice comune, quel ragionevole comune pensare che rappresenta il legame che unisce, il canto dolce che non emerge fra gli strepiti, ma sussurra dentro di noi.

18/09/2008

0,5 in Condotta!

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Immagino che, a meno che non siate astemi, qualcuno di voi avrà già pensato a quanto occorra bere per superare il fatidico limite degli 0,5 grammi per litro di alcool, oltre il quale, se alla guida, si incorre nelle sanzioni previste dalla legge.
Fatta tale premessa, esprimo la mia convinzione che generalmente siamo persone abbastanza rispettose di noi stessi e degli altri, capaci di adoperare il normale buon senso e dotati di una buona percezione del proprio stato di lucidità, per non correre il rischio di uscire dal consentito.
Oltretutto, nonostante quel che si possa pensare sentendo il resoconto di episodi accaduti, il superamento degli 0,5 g/l non sembra affatto facile.
Il piccolo apparecchio misuratore che ho acquistato (sempre che non indichi ben meno del reale), per quanto mi riguarda ha infatti mostrato questi risultati:
bevendo a pasto circa un quarto di vino rosso e, volendo esagerare (per motivi di sperimentazione scientifica, naturalmente)), un po' più di tale quantità con l'aggiunta di un sorso di super alcoolico, nell'immediato l'indice dell'apparecchio va, nella peggiore delle ipotesi, a 0,7.
Nell'arco però di una decina di minuti siamo già ben al di sotto, a 0,3 o 0,2 o 0,1.. con un calo che continua, lasciando al massimo una persistenza alcoolemica, dopo un'ora, di valore 0,1.
Se questa è la realtà, mi chiedo allora cosa si debba fare per avere un valore persistente (che resta stabile e duraturo dopo il forte calo iniziale) superiore a 0,5... io dico che bisogna veramente avere la percezione dell'ubriachezza e che la quantità di alcool assunta debba essere cospicua (non so se una una bottiglia di vino da 3/4 sarebbe sufficiente).
Quindi, raccomandandovi di prendere comunque queste mie deduzioni empiriche con le molle, la mia opinione è che la credenza o "leggenda metropolitana", secondo cui basta bere pochissimo per andare oltre il consentito, non abbia fondamento oggettivo... e che coloro che vengono "beccati" in fallo, risultano positivi al controllo perché hanno tracannato senza troppo ritegno...;-))
Per concludere, il link di un'interessante tabellina del Ministero della Salute:

http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_newsAree_463_li...

22/08/2008

Una settimana!

Voglio avvertirvi, miei cari amici-colleghi, che il 29 agosto, fra una settimana, è il giorno del mio compleanno... per cui vi pregherei di industriarvi per non farvi cogliere impreparati (e soprattutto a mani vuote) in occasione di tale ricorrenza..
Chi lo desidera potrà raggiungermi personalmente, al mio domicilio, onde adeguatamente omaggiarmi e porgermi i suoi doni (non si sottilizza sulla loro natura)... o, subordinatamente, può farmi pervenire il tangibile segno del suo attaccamento a mezzo pacco postale... sono graditi anche vaglia, bonifici bancari, ricariche telefoniche...:-))

12/07/2008

Sulla fiducia

Un eccesso di fiducia, una fiducia mal riposta, un'inculcata inclinazione a essere fiduciosi verso il proprio prossimo a volte possono essere fatali, come nel caso della povera Federica, uccisa da un ragazzo del quale si era erroneamente fidata.
Certo non si può negare che mostrarsi fiduciosi fa bello, fa buono, fa moderno... è fors'anche di moda, è un omaggio alla socialità, all'idea di uguaglianza, è una testimonianza dell'amore universale... peccato però che possa rivelarsi fatale.
Molti sono i personaggi celebri che l'hanno coccolata, la fiducia, l'hanno inneggiata, promossa, sospinta, instillata come una benefica linfa.... e ne cito alcuni:

Jomo Kenyatta: Dobbiamo cercare di aver fiducia l'uno nell'altro. Stare insieme e cooperare.
Joseph Conrad: Guai all'uomo il cui cuore da giovane non ha appreso a sperare, ad amare e a riporre fiducia nella vita!
Michel de Montaigne: La fiducia nella bontà altrui è una notevole testimonianza della propria bontà.
Cardinale ( Jean François Paul de Gondi ) di Retz: Ci si lascia imbrogliare più spesso per troppa diffidenza che per troppa fiducia.
Henry David Thoreau: Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni. Vivi la vita che hai immaginato.

Sì, belle parole.... ma c'è stato anche chi si è posto di fronte a questo tema in altro modo, in maniera più cauta, più scettica o cinica, se volete:

Oliver Cromwell: Riponi la tua fiducia in Dio, e tieni asciutta la tua polvere da sparo.
Henry Louis Mencken: Nessun uomo merita una fiducia illimitata, nei casi migliori il suo tradimento è solo posposto nell'attesa di una tentazione sufficiente.

Alle orecchie più sensibili queste ultime frasi suoneranno certamente stridule, ma seguendo esse non credo che nessuno abbia mai rischiato la vita.

08/07/2008

Ricariche per tutti!

Secondo un articolo reperibile a questo indirizzo
( http://www.webmasterpoint.org/news/spogliarelli-in-webcam... )
c'è chi adopera le chat per esibirsi in spogliarelli virtuali, per la gioia dei colleghi online che gratuitamente godono di uno spettacolo che può essere eccitante e gradevole; né noi, a scanso di fraintendimenti, ci sentiamo di biasimare chi dà agli occhi del suo prossimo un beneficio che nessun collirio saprebbe donargli...:-))
Ma v'è di più.... sembra pure che alcune di queste lodevoli signore e signorine, chiedano, per rallegrare i propri interlocutori con le loro nudità, un piccolo contributo, una piccola donazione..
E anche qui, francamente, io non vedrei nulla di riprovevole nel ripagare lo spettacolo offerto con un modesto seppur concreto segno di apprezzamento... non vi pare?
Cosa è mai, ad esempio, il dono di una ricarichina telefonica rapportato all'impegno profuso per spogliarsi, inquadrarsi, fotografarsi... un nulla, un minimo, un'inezia..
Beh ragazze, bando alle ciance, ho giusto qui qualche numerino da grattare per voi...!! ;-)))

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