29/08/2008
Happy Birthday John!

A sentire il nostro mondo dell'informazione, Barack Obama è il candidato unico alla presidenza degli Stati Uniti.. e John McCain una vecchia comparsa, qualcosa di meno di un improbabile ectoplasma... lui invece c'è, a dispetto degli "Obama Boys" del giornalismo italiano... e oggi, oltre a rinnovare i miei auspici per la sua elezione alla Presidenza, colgo l'occasione per augurargli in più un buon compleanno.. perché sì, anche lui è nato come me in questo giorno, il 29 di agosto!
Happy Birthday John!
http://www.johnmccain.com/
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26/08/2008
Morte di un infedele

Il 26 agosto 1795 muore Giuseppe Balsamo, noto come Cagliostro; alchimista, esoterista e avventuriero italiano.
Così descrive la sua fine fra' Cristoforo da Cicerchia, cappellano della fortezza di San Leo, ove Cagliostro era stato rinchiuso a vita dopo la condanna del Sant'Uffizio:
«Restò in quello stato apoplettico per tre giorni, ne' quali sempre apparve ostinato negli errori suoi, non volendo sentir parlare né di penitenza né di confessione. Infine de' quali tre giorni Dio benedetto giustamente sdegnato contro un empio, che ne aveva arrogantemente violate le sante leggi, lo abbandonò al suo peccato ed in esso miseramente lo lasciò morire; esempio terribile per tutti coloro che si abbandonano alla intemperanza de' piaceri in questo mondo, e ai deliri della moderna filosofia. La sera del 26 fu tolto dalla sua prigione per ordine de' suoi superiori, e fu trasportato al ponente della spianata di questa fortezza di S. Leo, ed ivi fu sepolto come un infedele, indegno dei suffragi di Santa Chiesa, a cui non aveva quell'infelice voluto mai credere».
(Fonte Wikipedia)
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24/08/2008
Ceronetti

Guido Ceronetti (Torino, 24-8-1927), poeta, filosofo, scrittore, giornalista... italiano.
L'ottimismo è come l'ossido di carbonio: uccide lasciando sui cadaveri un'impronta di rosa.
Le donne hanno oggi il medico, come ieri avevano il confessore. I disastri che provocheranno questi nuovi confessori non saranno inferiori a quelli che provocavano un tempo quei vecchi medici.
Il sacro fa paura. Ma anche la sua assenza, anche il mondo dissacrato, senza regole, senza divieti. Liberi, non possiamo esistere. Bisogna eleggere quel che consola di più.
La collera, nel civilizzato, rientra quasi sempre. Non viene espulsa, lo attossica (anche nella saliva, secondo Bichat). Siamo tutti botteghe chiuse di collere rientrate (rientrate, non dominate, realmente ringoiate sprecando tanta preziosa energia nervosa per soffocarle); le botteghe chiuse sono uno spettacolo triste.
La misoginia è figlia del mistero. Al contrario, la misantropia è figlia della conoscenza: più si conoscono gli uomini, più si è misantropi. Ma il buon misantropo non fa distinzione di sesso: l'uomo, nelle due versioni proposte dal Creatore, non gli piace.
Nel non volere che siano posti limiti alle nascite, la Chiesa mostra che non si è estinta tutta la sua vocazione primitiva alla catastrofe assoluta.
La terra, fisicamente, si va corrompendo: dunque, Dio ha cessato di respingere certi uomini per mezzo di altri, ha reso questi impotenti e lasciato quelli moltiplicarsi e disfare, disfare tutto.
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13/07/2008
Enrico II il Santo

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05/01/2008
Clemente Rebora

Versi tratti da:
Sacchi a terra per gli occhi
Qualunque cosa tu dica o faccia
c'è un grido dentro:
non è per questo, non è per questo!
E così tutto rimanda
a una segreta domanda...
Nell'imminenza di Dio
la vita fa man bassa
sulle riserve caduche,
mentre ciascuno si afferra
a un suo bene che gli grida: addio!
Quinto dei sette figli di Enrico Rebora e Teresa Rinaldi, Clemente Rebora nacque a Milano il 6 gennaio 1885.
Poeta e uomo pio, dedicò gran parte della sua vita al bene del prossimo, già prima di rispondere alla "chiamata di Dio" giunta in età matura, che lo portò a essere ordinato sacerdote nel 1936, quando ormai aveva 51 anni.
Da quel momento don Clemente spese tutte le proprie energie in mezzo ai poveri, ai malati, alle prostitute, tornando solo negli ultimi anni di vita alla parola poetica.
Morì a Stresa il 1° novembre 1957.
Nota:
Come già scrissi in un precedente post, Clemente Rebora (al quale peraltro è intitolata una via nel comune dove ora abito) a quanto raccontava mio padre, aveva con noi un legame di parentela, che purtroppo non sono in grado di precisare.
La poesia che unisco al post è, se non ricordo male, la stessa che pubblicai la volta scorsa.
Link:
http://www.ccrebora.org/
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02/11/2007
Capolinea
Ben facile sarebbe, in questo momento, dopo gli omicidi di Roma e di Perugia, ribadire ancora le mie opinioni in tema di pena adeguata in caso di delitti efferati e sottolineare come le iniziative di moratoria sulla pena di morte, "gioiosamente" portate avanti dalla maggioranza dei nostri politici, siano sempre più distanti dalle richieste che vengono da una parte probabilmente maggioritaria dei cittadini comuni, che sono, a differenza di loro, i soggetti più direttamente colpiti dall'espandersi della criminalità..... ma mi fermo a queste brevi considerazioni, lasciandovi invece in compagnia di un affollato dipinto di William Powell Frith (19 gennaio 1819 +2 novembre 1909) del quale oggi è l'anniversario della scomparsa, intitolato The Railway Station.
Cliccare per ingrandire o, per un ingrandimento maggiore, andare all'indirizzo:
http://www.artrenewal.org/asp/database/image.asp?id=9761
08:00 Scritto in Date | Link permanente | Commenti (4) | Segnala
12/10/2007
La ricetta della (in)felicità

L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità.
[da Il volo dello sparviero di Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981)]
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10/09/2007
Speranza che viene, speranza che va

Una volta sperare era sperare
aria d'amore o d'ozio o di campagna
o d'infanzia risorta o un pianto o un mare
dove spunti una vela, una montagna
bruna per la distanza, una città
diove perdersi in pace. Piano, un passo
dopo l'altro, è mutata, spenti i simboli
ridicoli, quei miti blandi limbi.
E la speranza ora è convulso passo
di bestia, entro di noi, che viene e va.
(Poesia tratta dalla raccolta "Poesia e errore" di Franco Fortini, Firenze, 10 settembre 1917 – Milano, 28 novembre 1994 - il titolo del post è di mia fantasia)
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29/08/2007
N. S. della Guardia

Il Santuario della Madonna della Guardia è il più importante e conosciuto santuario del territorio ligure, uno dei più noti d'Italia.
Posto sulla sommità del monte Figogna, domina da una parte la Valpolcevera e dall'altra spinge il suo sguardo alla città di Genova, alle riviere di Levante e Ponente, alla Corsica verso Sud, al Cervino e Monte Rosa a Nord.
Mercoledì 29 Agosto: SOLENNITA' dell'APPARIZIONE della MADONNA della GUARDIA.
Si narra infatti che Benedetto Pareto...... http://www.santuarioguardia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=38&Itemid=33
(integralmente tratto dal sito:
http://www.santuarioguardia.it/index.php?option=com_front...)
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25/08/2007
Amichevole repulsione
"Una donna può stringere legami di amicizia con un uomo; ma per mantenerla, è forse necessario il concorso d'una leggera avversione fisica."
(da Umano, troppo umano di Friedrich Nietzsche, 15 ottobre 1844 -- 25 agosto 1900)
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