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18/12/2017

Natale 2017

Ed eccoci giunti nuovamente alle soglie del Natale e delle festività a lui legate, oltre che alla fine di questo anno a cui seguirà il nuovo, augurabilmente per noi migliore, come sempre e obbligatoriamente è d'auspicio.
Come da tempo sostengo, il Natale, al di là del suo aspetto religioso di cui dirò in seguito, è soprattutto la festa dei bambini perché è nei loro teneri cuori che vive la magia di questa festività, fatta di simboli, di colori, di anelati piccoli e grandi doni, ove essi trovano, ancora una volta, la conferma, la materializzazione, dell'amore dei loro cari.
Certo, è anche la festa di coloro che commerciano questi doni, di coloro che hanno fatto di questa festività un'occasione di lucro, ma ciò poco importa pensando ai momenti magici che vivono i piccoli, mentre rappresenta una fastidiosa e insistente pressione a spendere per i regali vicendevoli fra i grandi: profumi, gioielli, orologi, utensili domestici, prodotti per la cura personale, telefoni cellulari, abbonamenti a canali televisivi a pagamento..
E' comunque un momento che segna un passaggio preciso dell'anno, una festa popolare che si fonda su un fatto supposto, fulcro delle credenze di una religione che conta numerosi fedeli e un suo possente apparato.
D'altronde l'uomo da sempre ha affannosamente cercato di darsi delle verità e ad esse credere, ha sempre voluto crearsi dei punti fermi, dei picchetti a cui appigliarsi non sapendo sostenere il peso del dubbio, della propria incapacità a cogliere la verità assoluta, incontrovertibile, indubitabile per tutti.
E questa verità potrebbe essere anche qualcosa di molto più semplice delle complicate costruzioni edificate dalle religioni per spiegare il perché e il percome, il bene e il male, il giudizio e la pena, la vita e la morte.
Forse invece non esiste nessun fine, nessun perché all'esistenza... ciò che è, è e basta: la verità è immanente, è in ciò che vediamo, il resto per noi o è inconoscibile o è frutto di fantasia.

15:38 Scritto in Date | Link permanente | Commenti (7)

Commenti

La realtà descritta è la stessa sancita, ormai ,nelle nostre coscienze , nei nostri cuori che battono per vivere e sempre meno per gioire !
Cecilia Cleo

Scritto da: Cecilia Cleo | 18/12/2017

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Ciao Cecilia, grazie per il tuo commento... è così difficile che qualcuno si sposti da fb per partecipare a questo blog, un tempo molto attivo e frequentato.
Gioire diventa difficile, se non delle piccole e fugaci opportunità che ci offre il quotidiano... ma il passato resta sullo sfondo, con tutto ciò che abbiamo lasciato alle nostre spalle.
Permane (e parlo per me) una, a volte dolce e incredula, malinconia, comunque curiosa e pronta a meravigliarsi di ciò che è bello e di ciò che è e resta tale nonostante il tempo che passa, nonostante il nostro personale cammino sia incerto e misterioso nella sua destinazione.

Scritto da: Enrico | 18/12/2017

La felicità è nell'attesa, e la settimana precedente il Natale è la migliore in assoluto. Anche a scuola. Finisco le interrogazioni e i compiti in classe entro il 15 e i giorni successivi scorrono tranquillamente fra spiegazioni, letture, filmati, discussioni e riflessioni. Senza l'assillo degli impegni pressanti. E' il modo, mio e dei miei allievi, di rasserenarci, di empatizzarci ulteriormente e di prepararci al Natale. Sì, è vero, il Natale è la festa dei bambini ma è anche la festa di tutti, perchè tutti hanno nel cuore il bimbo che sono stati. Se sono stati bambini felici, recupereranno le tracce di quella felicità, se sono stati bambini infelici, si impegneranno a curare le ferite di quel bimbo sfortunato che furono e, mentre lo fanno, lo risarciranno di ciò che egli non ebbe allora. Il Natale è nascita e rinascita per tutti, io credo. Ciao, carissimo :-)

Scritto da: Lella | 19/12/2017

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Ciao Lella, grazie per il tuo commento... lascio a te i tuoi pensieri, le tue convinzioni, che non voglio contestare, mettere in dubbio.

Difficilmente, io credo, il ricordo di momenti anche felici dà felicità... ma ciò che credo io è solo la mia verità, il passato è sovente doloroso anche nelle sue pagine più belle, soprattutto quando esse oggi sono in assoluto irripetibili. Buon Natale ;)

Scritto da: Enrico | 19/12/2017

Io non sono bimbo, ma sono intollerante lo stesso.... :D

Scritto da: Enrico | 19/12/2017

:D :D :D

Scritto da: Lella | 19/12/2017

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