Ok

By continuing your visit to this site, you accept the use of cookies. These ensure the smooth running of our services. Learn more.

01/10/2018

Effettivamente non so che dire...

Mi coglie anche questa volta l'esigenza di scrivere qualcosa, onde non essere estromesso da questo accogliente blog, che nulla mi chiede se non di utilizzarlo, ogni tanto..

E difficile non sarebbe imbarcarsi in discorsi seri e profondi nonché immancabilmente deprimenti, né ci nascondiamo d'altronde che ogni critica o lagnanza o giudizio su qualsivoglia argomento che esponessimo in questa sede, nessuna traccia lascerà, nessuna capacità avrà di incidere su quel che sarà... come una foglia che cade, come tante altre, in una giornata d'autunno.

Peraltro sfoderare ottimismo, ilarità buffonesca mi parrebbe altresì poco coerente con la realtà dell'oggi e di un probabile domani.... per cui, che fare?

Rivangare un passato che non torna e dipingere di rosa fatti e avvenimenti che allora, mentre li vivevamo, non ci apparivano niente di che?  Non mi pare il caso...

E quindi niente, rallegriamoci soltanto di esserci ancora, perché finché uno c'è un peso pur minimo lo ha e può partecipare, insieme ad altri, all'incredibile carnevale della vita.

Ciò che stato è stato e ciò che sarà non è nelle nostre facoltà saperlo ;)

Commenti

Ciò che è stato più o meno lo sappiamo...ciò che sarà no, ma va bene così. D'altra parte, che vuoi...siamo tutti dei condannati a morte che vivono, perlopiù, inconsapevoli della loro sorte; e forse è un bene o forse è un male. Dipende dai punti di vista e dall'umore del giorno. Lo dicevo proprio questa mattina ai miei allievi di terza, stamane particolarmente fastidiosi come i bambini dell'asilo. Ho detto loro:" Zitti, capre, e meditate sulla caducità delle cose umane. Ricordatevi che dovete morire perchè siamo tutti deperibili come gli yogurt, e il vostro essere giovani non fa che prolungare l'agonia dell'attesa della morte. Quindi, in quanto condannati a morte, non avete nulla di cui gioire. Non vi resta che impegnare il vostro tempo nella meditazione e nell'introspezione psicologica, al fine di individuare quelle vostre modalità personali che vi consentiranno di dare un senso alla vostra vuota esistenza, per conferire dignità e decoro ai giorni che vi rimangono." Sai che non hanno più fiatato per tutta l'ora? :-)

Scritto da: Lella | 30/10/2018

Non ne dubito affatto.... :D

Scritto da: Enrico | 31/10/2018

I commenti sono chiusi.