07/11/2008

Pensierino prenotturno

Nel buio contenitore del tempo scorrono mute e invisibili realtà... ma il silenzio può nascondere ogni pensiero, e l'oscurità qualsiasi presenza.. ;-)

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31/08/2008

Insani appetiti

La tolleranza degli altri è il cibo preferito degli approfittatori.

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20/08/2008

Abbracciati contro il cielo

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(Click sulla foto per ingrandire)

P.S. Riguardando questa foto e rileggendo il titolo che le ho dato, vedo che da essa può cogliersi un simbolismo, là dove i due fiori, l'uno più grande e l'altro più piccolo, rappresentano una coppia, un uomo e una donna... e il loro toccarsi, il loro tenersi per mano, un solidale legame per porsi insieme, uniti, contro le avversità della vita, dispensateci, appunto, dal cielo... ;-)

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20/07/2008

Donna

Donna? Come dev'esser donna?
La mia donna altro non è che donna.
Orba dev'esser di vezzosi orpelli,
non imbevuta spugna d'insolenti modi
o albergo palpitante di modelli vani.
Solo donna è!
Nei suoi occhi vedo rispecchiarsi il tempo,
nei suoi occhi i secoli vedo scorrer veloci, fin dagli inizi.
Ugual com'è, ella nelle caverne potrebbe trovarsi
come sopra a una sfrecciante astronave.
Lei età non ha, i suoi occhi sono lo specchio dell'eternità!

(da annozero.blog.excite.it, gennaio 2004)

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23/06/2008

Inquinamento da pensieri

In un'aria inquinata da mille pensieri la mente va ai luoghi in cui di essi è sgombra, là dove la sola vita non umana alberga.
E rigenerarsi pare allo sfiorar quel mondo ove il falco nulla è che il falco né cosa diversa vorrebbe in cuor suo diventare.
Alla ressa di volti indecifrabili avvezzi, vuoti e solinghi paiono a noi quei luoghi, ma lì l'augello l'altro conosce e il grillo il grillo.
Là se un nemico v'è l'altro per esso vede e battersi può o tentar difesa o fuga, niuna maschera d'agnello osa celar il suo volto.


(In realtà non è proprio del tutto vero, perché in natura esempi di mimetismo a scopo offensivo o difensivo non mancano ;)

20/06/2008

Il guardiano della valle abbandonata

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Ripropongo, per chi non lo avesse ancora letto, avendolo già io precedentemente pubblicato, questo mio scritto.
La presente ultima stesura è stata leggermente modificata in alcuni punti rispetto a quella passata, nel tentativo di migliorarla..... credo non vi sfuggirà la vicinanza di contenuto fra questo post e il precedente.;-)

Un lontano richiamo mi attira in certi luoghi ove il pigro fluir del tempo vivide tracce d'umana vita con sé via portò.
Così, tale a un guardiano lì dal destino messo, a scrutar attento mi trovo terre che ricco dominio furono di nobili signori.
E guardo e spio, e scorgo alfin quelli che esser mi paiono pallidi segni di chi per lustri e lustri quelle zolle calcò.
D'un tratto allora il mio passo avido muovo, lesto a indagare se le tracce viste altre a loro stesse fan seguire:
La labil trama di un vetusto sentiero tosto a seguitar passo dopo passo prendo, ripercorrendo la sua linea vaga.
D'improvviso, dalle fronde smosse, borghi alla mia vista prima celati emergono... e un malinconico stupor m'invade.
Caduti sono i tetti e così parte dei muri, muti segnali di un lento fato che alla terra riporta quel che preso le fu.
Fra le rovine, ombre insinuanti osservarmi paiono, fantasmi forse di uomini che rudi furono, per forza o per virtù.
E sogno di sentir le loro grida, il vociar delle donne, e le fanciulle scherzar mentre i panni lavano nel vicino ruscello.
Che a guidarmi il loro spirito fosse perché attraverso gli occhi miei essi riveder potessero quel che a lor fu caro?
Tal come un curioso viandante nanti ai loro usci io giungo... essi accogliermi non possono, ma forse ancor lì sono.

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10/06/2008

Zzzzanzara

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Zanzara zanzarella
che mi rompi le cervella
la mia pelle buon odore emana
e a te pare la dieta più sana.

Ronzi ronzi attorno al cinescopio
quel bagliore come il corpo t'attira.
Quasi quasi, ti dici: mi poso!
e poi inizio quel pasto succoso.

Tu ti posi e il tuo pasto si desta
un giornale quel vetro percuote.
Quanti sogni lasciati in un botto
l'incantesimo per sempre s'è rotto!

(già pubblicata su blog excite il 20-1-2004)

08/02/2008

Vento di follia

Visto che siamo in tema, pubblico ora una mia "poesia" che prosegue l'argomento del precedente post.
Come potrete constatare non è allegrissima, ma risale al maggio 2004, un periodo molto difficile per me... il titolo originale è "Scacco al mostro".

Un alito di follia sguscia rapido e leggero fra le case e penetra le menti, mentre, avidamente, il mostro a nutrirsi del nostro essere è intento... e niuna tregua ci dà, sì che il suo ghigno non abbiam a scordare.

Dolce e imprevedibile follia, tu ti insinui fra le oscene fauci del flagello... tu, come un lampo nella notte, i suoi occhi affamati accechi... egli barcolla e sbava, sinché dallo stupor non si rià e a dilaniar riprende.

02/02/2008

Acqua

Acqua, o acqua che impetuosa scorri,

la stessa sei che bevve il primo passero felice,
la stessa sei che l'alato cantor avanti a me disseta.

Acqua, o acqua che lenta scendi dall'amico cielo,
specchio ugual fosti per uomini giusti e ignobili figuri.

Trasparente e limpida al mio distratto sguardo appari,
ma una stilla tua più storia serba d'una biblioteca intera.


(da blog excite, 21-12-2003)

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28/01/2008

Cicala

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Cicala che canti in un remoto sito,
nulla a te cale d'ogni umano affanno,
il mondo tuo fatto sol'è di luce e di cocenti raggi.

Ingenua e lieta canti il tuo destino,
ingenua e lieta nulla più di quel ch'hai tu cerchi.

E mentre il mondo mio vedo mutare mesto,
rammento il tuo che sempre uguale sta.

Meschino colui che da se stesso sfugge,
ogni passo che muove, sua dannazione accresce.

(da blog excite 25.12.2003)

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