27/07/2008

Nèmesis

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Secondo un recente studio delle Università di Cambridge e della California del Sud, le donne in giovane età sono più felici dei loro colleghi uomini, ma col passare del tempo le cose cambiano.
Il raggiungimento dei 48 anni è il momento in cui si verifica la svolta.... da lì in poi gli uomini si sentono complessivamente più soddisfatti delle donne.
Il motivo di tale inversione di ruoli sta nel fatto che, durante la prima parte della loro vita, le donne hanno maggiori possibilità, rispetto ai coetanei maschi, di realizzare i loro programmi, sia nel campo sentimentale che sociale.
Col tempo però "la probabilità di conseguire obiettivi duraturi negli affetti e sul lavoro si capovolge e quello femminile finisce per essere il sesso più triste"... la svolta, secondo i ricercatori, appunto a 48 anni.

(fonte Corriere.it)

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18/07/2008

Incredibile, ma vero?

http://www.appuntidigitali.it/2031/denti-sempre-a-posto-a...

http://www.agu.org/pubs/crossref/2008/2008GL034228.shtml

07:30 Scritto in Scienza | Link permanente | Commenti (5) | Manda

31/05/2008

TelePresenza

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Spettacolare dimostrazione di telepresenza mediante immagini olografiche 3D nello stage di presentazione di un dispositivo frutto della collaborazione fra Cisco e Musion Systems.

Il CEO di Cisco, Chambers, si trova fisicamente alla conferenza di Bangalore in India, mentre i suoi interlocutori, che appaiono alla destra nel video visualizzabile all'indirizzo che vi dirò fra poco, sono in realtà a San Jose in California.

Fantastic!

http://www.musion.co.uk/Cisco_TelePresence.html

08:15 Scritto in Scienza | Link permanente | Commenti (7) | Manda

19/07/2006

Uomo avvisato....

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La Natura, che sa quel che fa ed è capace di distinguere il grano dal loglio... ;-))) ha giustamente privilegiato noi uomini, concedendoci in esclusiva un chiaro avvertimento, quando le nostre coronarie stanno per cedere..
Secondo uno studio compiuto in Italia presso il dipartimento di cardiologia dell’università di Milano infatti, la disfunzione erettile costituisce un importante fattore predittivo delle malattie vascolari; ciò può evincersi dal fatto che ben il 93% dei pazienti con sindrome coronarica cronica, su circa 300 soggetti esaminati, aveva avuto esperienza di disfunzione erettile sin da 1-3 anni prima di manifestare l'angina.

Come si suol dire: Uomo avvisato, mezzo salvato! ;-)

(Tratto dalle notizie scientifiche ANSA del 19-7-06)

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05/12/2005

Risoterapia


Sapete che cosa è la gelotologia?
Ve lo dico io: è lo studio del riso; una nuova scienza che si occupa della risata, dei suoi effetti positivi sulla salute e quindi della sua applicazione come terapia in campo medico.
Molteplici sembrano essere i riscontri sui benefici prodotti da questa originale cura la quale, in base a una ricerca condotta in una struttura ospedaliera newyorkese, sarebbe anche in grado di ridurre a circa la metà i giorni di degenza e significativamente l’uso di anestetici e farmaci psicoattivi.
Il dott. Scirpo, un esperto del ramo, ha addirittura stilato un elenco di ciò che la pratica del riso è, a suo dire, in grado di ottenere:

1) l’aumento dell’ossigenazione del sangue;
2) il ricambio della riserva d’aria presente nei polmoni;
3) la stimolazione della produzione di serotonina;
4) la stimolazione della produzione di endorfine;
5) la stimolazione della produzione di anticorpi;
6) l’aumento dell’irrorazione sanguigna degli organi interni (grazie al massaggio prodotto dai movimenti diaframmatici);
7) l’aumento dell’irrorazione sanguigna dell’epidermide e dei muscoli facciali;
8) il miglioramento del tono muscolare addominale;
9) il miglioramento dell’autostima;
10) l’aumento delle “energie psichiche”;
11) la neutralizzazione degli effetti dello stress;
12) la neutralizzazione degli effetti dell’ansia;
13) lo sviluppo di una maggiore predisposizione ai rapporti sociali.

Questo è quanto la scienza e la ricerca avrebbero appurato... che, se andiamo a vedere, null'altro è che la conferma sperimentale del noto adagio : il riso fa buon sangue! ;-)

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25/04/2005

Hibernation on Demand

SEATTLE — April 21, 2005 — Scientists at Fred Hutchinson Cancer Research Center have, for the first time, induced a state of reversible metabolic hibernation in mice. This achievement, the first demonstration of "hibernation on demand" in a mammal, ultimately could lead to new ways to treat cancer and prevent injury and death from insufficient blood supply to organs and tissues.

"We are, in essence, temporarily converting mice from warm-blooded to cold-blooded creatures, which is exactly the same thing that happens naturally when mammals hibernate," said lead investigator Mark Roth, Ph.D., whose findings will be published in the April 22 issue of Science.

"We think this may be a latent ability that all mammals have — potentially even humans — and we're just harnessing it and turning it on and off, inducing a state of hibernation on demand," said Roth, a member of Fred Hutchinson's Basic Sciences Division.

08:33 Scritto in Scienza | Link permanente | Commenti (18) | Manda

14/04/2005

Anima verde?

“In uno studio che ha sbalordito il mondo della genetica, alcuni ricercatori hanno dimostrato che le piante possono modificare il codice genetico che ereditano dai propri genitori e tornare a quello dei nonni. La scoperta sembra contraddire la regola dell'ereditarietà, secondo la quale i figli ricevono semplicemente combinazioni dei geni dei propri genitori, un principio stabilito per la prima volta due secoli fa da Gregor Mendel nel suo studio sulle piante di piselli. La ricerca, pubblicata sulla rivista "Nature", suggerisce che le piante, e forse anche altri organismi compresi gli esseri umani, potrebbero possedere un meccanismo di back-up per bypassare le sequenze genetiche dannose ereditate dai genitori e tornare al codice genetico sano posseduto dai nonni o da antenati ancora più remoti.”
(fonte www.lescienze.it)

Da quanto sopra descritto mi pare che si renda anzitutto evidente come le piante (e forse non solo esse), oltre ad avere la capacità di modificare il loro dna, siano, ancor più incredibilmente, depositarie di una conoscenza tale dei meccanismi della generazione, da essere in grado di distinguere fra il dna giusto e quello errato.
Ma come è possibile, mi chiedo, per una pianta sapere quale è il dna giusto e quale quello sbagliato?
Ciò deve implicare necessariamente una sua “intelligenza” , che precede la sua stessa crescita, la sua maturazione.
Un’intelligenza che sta prima della pianta stessa, che sa prima di quanto potrebbe apprendere con l’"esperienza".
Come la chiamereste voi questa pre-conoscenza della pianta: forse anima potrebbe essere giusto?
Ma non solo, tale "capacità", oltre che nelle prime fasi di crescita, potrebbe proseguire nella sua azione anche ad organismo formato, rendendo così possibili, anche dopo, variazioni del dna a favore della vita dell‘organismo stesso, prevenendo malattie ad esempio... o, all‘opposto, favorendole... condannandolo così alla morte..
Ce n’è abbastanza, direi, perché questa notiziola, apparentemente insignificante, faccia tremare per quel che potrebbe nascondere...;-)

19:50 Scritto in Scienza | Link permanente | Commenti (10) | Manda