14/11/2009
Lodi al Lodo
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12/11/2009
Fini-to il pdl?
E', secondo me, indubitabile che Gianfranco Fini stia pian piano indebolendo il partito in cui erano confluiti Forza Italia e Alleanza Nazionale, la cui vera forza, il cui tipico elemento legante, era ed è rappresentato dalla figura carismatica di Silvio Berlusconi.
Con questo non voglio asserire che il "leader maximo" sia esente da critiche, perché direi un'assurdità, voglio dire che un partito che si vuol distinguere per la sua carica vitale, per la sua efficienza e per l'offerta agli elettori di un'immagine di corale e ottimistica produttività, non può essere leso, azzoppato, da intestini distinguo, da rallentamenti e critiche provenienti dal suo stesso interno.... e questo tanto più se ciò accade in maniera pubblica, agendo dall'esterno, fruendo dell'appoggio e del plauso di forze che sono, inevitabilmente, al di fuori del partito medesimo.
Io non ho mai creduto che in Gianfranco siano particolari ed eccelse qualità... credo sia un uomo sostanzialmente mediocre, con un'intelligenza nella media e con capacità umane ad essa commisurate.. certo l'ambizione non gli manca.
Ricordo ancora con quale veemenza Gianfranco si oppose alla candidatura di Pino Rauti durante un lontano congresso del MSI (che escoltai in audio da Radio Radicale) in cui si doveva eleggere il nuovo segretario... ne rimasi a tal punto male impressionato da provare fastidio ancora adesso; per questo dico: la sua ambizione è grande, ma la sua attenzione verso gli "avversari" colleghi di partito più anziani di lui, immagino potrebbe in taluni casi dare adito a qualche riserva..
In sostanza ritengo che egli si illuda se pensa di poter scalzare Silvio e prenderne il posto... non lui mi pare adatto a questo, se mai qualcuno esiste capace di ricevere, quando sarà il momento, tanto pesante eredità.
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04/11/2009
Scrociatura
09:27 Scritto in Attualità | Link permanente | Commenti (12) | Segnala
06/07/2009
Pedalate Gente... pedalate..
Ed ecco a voi un estratto del testo dell'art. 219 bis del Codice della Strada, recentemente introdotto nel nostro ordinamento... ovviamente, come sempre avviene in Italia, quando vengono dettate nuove norme dal Governo in carica, c'è chi è d'accordo e chi è assolutamente e accanitamente critico:
Art. 219-bis. - (Ritiro, sospensione o revoca del certificato di idoneità alla guida). – 1. Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida [.......] Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell'articolo 126-bis
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01/07/2009
Escort
Tornando per un commento all'articolo di legge trascritto nel precedente post, non v'è chi non capisca che l'organizzazione di un'attività che abbia come scopo, o fra i suoi scopi, la prostituzione, rientra fra le previsioni di tale norma (almeno i nn. 4 e 8) e, quindi, in base ad essa è individuata, giudicata, punita.
Peraltro, se noi prendiamo il sostantivo in lingua inglese "escort", oggi tanto attuale, e lo piazziamo nel campo di ricerca di un noto motore del web, scopriamo prontamente che molte sono le "house", le agenzie, le quali offrono, organizzano, predispongono e propongono, servizi di escort.
Il significato di tale termine in italiano pare abbastanza facile da arguire, e comunque la traduzione che si trova risulta essere: scorta, accompagnatore.
E io già mi immagino quei poveri uomini d'affari o politici o chissà che, i quali, poverini, giungono soli, depressi e disorientati in una metropoli, quale ad es. Milano e, per non perdersi in strade e stradini, per non rimanere travolti dai ritmi cittadini, o vagare disorientati nei corridoi di uffici statali e non, si appoggiano a una fanciulla, la quale, generosissima, dietro pagamento di una piccola somma, si impegna a orizzontarli nei loro spostamenti, impedendo così che essi vengano ad aggiungersi al triste campionario dei dispersi di "chi l'ha visto?".
Ebbene, secondo me, da profano e incauto pensatore che lavora di fantasia, la differenza esistente fra una escort e una donna dedita palesemente al mercato del proprio corpo sta principalmente in una "certa discrezionalità" nel concedere o meno le sue grazie al bisognoso accompagnato di turno.
Questa alea consente, sempre a mia modesta opinione, di rimanere ai confini dell'applicazione della norma, ai limiti della realizzazione tipica della fattispecie di reato.
Ma si sa, l'uomo (inteso come essere umano) è furbo, e proficuamente e assiduamente s'industria a trovare sempre nuove conferme al noto adagio: fatta la legge, fatto l'inganno! ;-)
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