05/01/2006
Sentiero
Lento e deciso lungo il solco del mio sentiero avanzo
Verso il chiaror che laggiù fra la nebbia fine scorgo
Rami protesi mi sfiorano come braccia o tentacoli spenti
Un tappeto di foglie a ogni passo crepita e s’infrange
Sui loro lembi impressi volti e sospiri che non sono più
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