16/09/2006
Dio e (è) Ragione
Benedetto XVI, nella sua recente lezione tenuta nell'aula magna dell'Università di Ragensburg, il cui testo integrale è disponibile sul sito del Vaticano (www.vatican.va) e del quale non posso indicare il link diretto per la sua estrema lunghezza, ha citato un brano attribuito all'imperatore bizantino Michele II Paleologo, che voglio ora riportare:
"Dio non si compiace del sangue - egli dice - non agire secondo ragione, „σὺν λόγω”, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un'anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…".
Nella mia ricerca di un'immagine di Michele II mi sono poi casualmente imbattuto nel sito www.maat.it e, in particolare, nella specifica pagina www.maat.it/livello2/turchia-europa.htm che vi consiglio caldamente di esaminare, soprattutto nella parte iniziale, essendo il suo contenuto molto attinente al tema...
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