18/12/2007
Il destriero di ferro

Fende l'aria gelida del mattino il corpo mio
e da una curva all'altra della via agile scatta
in groppa al destrier color della speranza.
Lo sguardo attento di dentro al niveo elmo
ogni cosa attorno lesto a scrutare è intento
mentre sotto di me odo pulsare il ferro.
E batte e batte quanto io voglio faccia
pronto a mutar da brontolio a mitraglia
da sospiro sommesso a strepito villano.
La vetta ormai chiara a noi si mostra
e uno slancio furioso ogni torpore scaccia:
scorre inghiottita d'un soffio l'ultima salita.
In sull'arena bruna dell'antico borgo
silenzio e tepor di raggi dello sol novello
accolgono il cavalier e il suo fedel destriero.
00:10 Scritto in IoAutore | Link permanente | Commenti (8)