13/03/2008
Protezione o ambizione?

Vengo oggi a parlare (male) di quei simpatici mezzi a quattro ruote motrici dall'aspetto imponente e "maleducato" (rispecchiante di solito l'indole dei proprietari) noti come suv.
La prima osservazione che faccio su di essi è che, visto il prezzo solitamente elevato che hanno, lo sfoggiarli rappresenta un insulto, un'indelicatezza, per chi invece non può permetterseli... un farli sentire inferiori (anche materialmente, nella distanza dal suolo) rispetto a chi, più o meno onestamente e sudatamente, ha racimolato gli euro necessari per l'acquisto.
Il non rispetto delle esigenze altrui va altresì rilevato, secondo me, nel fatto che, considerata l'elevata larghezza di tali mezzi, le strade già strette inevitabilmente diventano.... ancora più strette, costringendo spesso chi li incrocia a porsi al limite estremo della carreggiata o a difficoltose (e anche pericolose) manovre di retromarcia alla ricerca di una piazzuola, cosa una volta impensabile.
E pure riguardo ai parcheggi può farsi analogo discorso.... la lunghezza degli sport utility ne riduce la disponibilità per tutti.
Ma chi vedo al volante di queste vere e proprie "autoblindo civili"?
Il tipico ragazzotto iperormonico al quale generosi genitori hanno fornito i fondi necessari per soddisfare la sua smania di imporsi e di piacere, vedo uomini fatti che hanno avuto un certo successo nel lavoro e che vogliono strillarlo al mondo (o anche solo al paesello), vedo donne alle quali condiscendenti mariti hanno forse dato premio o anche solo incentivo alla fedeltà, o voluto conferire loro e alla prole un'abnorme protezione, vedo anziani ai quali la vicinanza della fine e l'affievolirsi delle forze hanno magari fatto credere che un mezzo così robusto e possente potesse supplire, in qualche modo, all'incombente e progressiva debolezza.
Vedo sostanzialmente uno scenario di squallore, di vuota ambizione, di esibizionismo, di "prepotenza", che rappresenta lo specchio (o uno degli specchi) di questa Italia che va (almeno per ora) verso il declino.
08:05 Scritto in Attualità | Link permanente | Commenti (13)