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16/10/2008

Profumo di donna

beate.jpg

Secondo il mensile di economia sociale e finanza etica "Valori"

(http://www.valori.it/italian/index.php)

a luglio il gruppo Unicredit ha acquisito il 10% di Beate Uhse, colosso tedesco del porno shop.

(http://www.beate-uhse.it/home.php)

Beh, consoliamoci, perlomeno se la banca fallisse noi clienti potremo essere liquidati con qualche gadget un po' particolare...

;-))

Cerebroagili

Avevo il sospetto che l'uso di internet potesse essere utile a tenere in forma il cervello ma, fino ad oggi, non si avevano conferme scientifiche in proposito.
Anzi qualcuno aveva indicato gli aspetti negativi della rete, come quello che, a differenza di un sapere ottenuto attraverso lo studio di testi cartacei, quello del web fosse un conoscere posticcio e superficiale, sostanzialmente inutile.. usa e getta.
Può essere anche che vi sia qualche elemento di verità in tali tesi, ma in ogni caso il qualcosa è sempre meglio del nulla e, per converso, la lettura di un libro rappresenta un'attività ben più "passiva", più succube, di un'agile ricerca su internet, che richiede una partecipazione attiva e inventiva dell'interessato.
D'altronde io ho sempre trovato deprimenti le sollecitazioni alla lettura che ci vengono periodicamente rivolte soprattutto dal media televisivo... uno legge se ha interesse, il solo atto di portare a compimento la lettura di un testo non accresce automaticamente la cultura, non ci migliora automaticamente, non rende necessariamente più elevata la nostra qualità.... non è l'azione che fa il risultato; sarebbe come dire che ogni cura medica è buona purché si faccia, a prescindere dalla guarigione del malato..

Beh, comunque, ecco l'articolo che volevo proporvi:

http://www.webnews.it/news/leggi/9359/cercare-in-rete-fa-...

08:35 Scritto in Attualità | Link permanente | Commenti (6)