14/01/2010
Non sappiamo...
Non sappiamo più cosa dire.... maggiore è, sempre più, la sensazione della profonda inutilità delle parole.
Le verità incontrovertibili restano come blocchi di granito... incorruttibili, intoccabili, forti della loro immortalità.... le verità relative, le verità parziali, si scontrano in un'arena insana di corpi vocianti e di penne intinte in calamai ricolmi di fango e sangue.
Noi crediamo nella verità della natura, quella che ci offre l'avvicendarsi delle stagioni, quella che ci mostra animali e piante nascere, rinnovarsi, morire... e così noi stessi, in questo stesso meccanismo.
C'è forse nell'uomo un destino di incomprensione e distruzione, la condanna a una babele che è ancor più forte nelle idee che negli idiomi.
Occorre rinunciare, andare oltre, il bandolo delle matassa non c'è, il conflitto è il «demone», è la legge che governa l'umanità e non resta che osservarlo stando in disparte se si può, oppure prendervi parte, combattendo anche per la propria parziale verità, per la propria effimera vittoria.
Forse qualcuno dall'alto, chissà, sorride e gode di questo indecente confronto, mentre la natura, splendida quanto furiosamente cieca e inarrestabile, applica le sue leggi di vita e di morte.
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