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12/08/2013

Il Nulla e il Qualcosa

 

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Mi trovo spesso a pensare, immerso nel verde della solitudine silvestre, quale sia l'origine del mondo, dell'universo, della vita, della natura, dell'uomo... concetti troppo grandi e complessi per la nostra piccola mente, per cui occorre, se si tenta di addentrarvisi, sperare in una qualche fuggevole illuminazione, in un'intuizione dell'attimo, per provare a imbastire pensieri su di essa.

Certo è difficile astrarsi dalla realtà che conosciamo, fatta di inizi, di fini, di nascite, di morti... cicli che si avviano apparentemente dal nulla e nel nulla ritornano.

Il nulla appunto.. ma può esistere il nulla, alla base del tutto? Prima dell'inizio dell'universo, o multiverso, c'era il nulla?

Apparentemente la domanda sembrerebbe sensata, ma non lo è.. e questo per un semplice motivo: che dal nulla non può nascere il qualcosa.. il nulla è vuoto di contenuti e potenzialità.. il nulla è nulla, e tale è condannato a restare.

A questo punto potremmo chiederci però perché il regno del qualcosa «ha vinto» e non impera oggi il regno del nulla.

Interrogativo interessante, per il quale vedo ora soltanto una risposta logica e netta: il nulla in realtà non può esistere, non esiste, è un concetto astratto, una congettura senza fondamento.

Constatazione questa da cui per logica discende che, se da nulla nulla nasce, neppure qualcosa di esistente può nel nulla finire.

Ma allora, se nulla nasce dal nulla e niente può finire in nulla perché il nulla non esiste, «noi» siamo sempre esistiti ed esisteremo, pur nella forma mutevole obbligata dai cicli.

E qui mi fermo... oltre non so andare. ;)