06/02/2005
Gaffe
Mi ha fatto sorridere stamane leggere le parole di Gianfranco Fini il quale, a proposito della giornalista del Manifesto rapita, dichiara: è un’amica del popolo irakeno.
Una pacifista quindi, una comunista quindi, una contraria all’occupazione dell’Irak, una contraria alla presenza degli italiani lì, una contraria all’appoggio del nostro governo a quello americano....... la quale va liberata proprio perché "amica del popolo irakeno".
Secondo la mia logica, ragionando all’incontrario dedurrei allora che, chi non risponde a tali requisiti, NON sia amico del popolo irakeno..... così almeno mi pare suggerisca il nostro Ministro, che forse senza neppure avvedersene, ha espresso con franchezza i suoi intimi convincimenti.
In questo contesto penso però anche a quanto utile, in termini di consenso, potrebbe essere per i favorevoli all’occupazione se la giornalista fosse eliminata dai suoi rapitori..... se questi ignorassero il distinguo fra "buoni e cattivi"... qualificandosi invece come un terrorismo cieco, da deplorare universalmente... identificato da tutti come "il Male" da sconfiggere..
08:30 Scritto in Attualità | Link permanente | Commenti (11)
05/02/2005
Cime

L'apparenza mostra ben poca parte di noi stessi..
Come la nebbia che sta sotto le alte cime, cela abissi e voragini profonde.
18:25 Scritto in Pensieri | Link permanente | Commenti (1)
03/02/2005
Il Castello della Pietra
In omaggio alla mia (forse, quasi, non ne sono certo) amica in carne ed ossa Michela, che stasera mi ha “onorato” di una sua telefonata, eccovi un’immagine e un testo riguardanti il Castello della Pietra, da me spudoratamente e integralmente prelevati a questo indirizzo: http://utenti.lycos.it/liguriadascoprire/pietra.htm
Il nesso con Michela sta nel fatto che, non mi spiego come :-))) ella è riuscita qualche anno fa a farsi eleggere Sindaco di Vobbia, Comune nel cui territorio, appunto, si trova il Castello della Pietra..... ma ora ecco la suggestiva descrizione dei luoghi..
“...la valle si stringe rapidamente e, quando sulla destra appaiono le pareti verticali della Sella del Diavolo, sembra volersi chiudere in una gola senza uscita. E' una sensazione che dura lo spazio di un paio di chilometri: all'improvviso, la visuale si apre per lasciare spazio a due immensi torrioni naturali di puddinga che si alzano per oltre 150 metri. E' nell'insellatura tra questi pinnacoli che il Castello si erge da nove secoli. Per chi risale il torrente in direzione di Vobbia, la sua improvvisa apparizione è un'immagine fantastica: la perfetta coesione tra ambiente naturale ed opera dell'uomo, tra fiaba, leggenda e storia....”
(cliccare per ingrandire)
22:08 Scritto in Immagini | Link permanente | Commenti (8)