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01/11/2008

Interessi pericolosi

George_bernard_shaw.jpg

Pare proprio che i problemi dell'oggi abbiano radici lontane.. molto lontane.

E così, spulciando, come mia abitudine, complice l'ottima Wikipedia, gli elenchi dei personaggi nati o morti nel giorno corrente o giù di lì, trovo il noto scrittore e drammaturgo irlandese George Bernard Shaw.
George, uomo assai preciso e pignolo, per coerenza pensò addirittura di lasciare questa valle di lacrime proprio il giorno dei morti... il 2 di novembre, del '50.
Ma, a parte questa particolarità e il mio "humor macabro", sono rimasto sbalordito da una sua riflessione datata 1906 e contenuta nella commedia "Il dilemma del dottore"... udite udite, sembra che sia stata scritta adesso ! ;-)

Non è colpa dei dottori, se il servizio medico nella comunità è, nella sua organizzazione attuale, un assurdo criminale. Che una nazione ragionevole, avendo osservato che ci si può procurare il pane offrendo un interesse economico ai fornai che ce lo fabbricano, seguiti ad offrire a un chirurgo un interesse per le gambe che ci amputa, è quanto basta per farci disperare dell'umanità politica.

08:20 Scritto in Citazioni | Link permanente | Commenti (7)

30/10/2008

Senza strada

strada.jpg

Estraggo stamane dal cappello, interrompendo il mio "silenzio stampa", un vecchio post dell'agosto 2004, da me pubblicato su blog excite.... il suo contenuto, ne converrete, è ancor oggi assai attuale e condivisibile, e il quesito che pone alla sua conclusione sempre aperto, sebbene tutto farebbe propendere, o per meglio dire MI farebbe propendere, per un "NO".

Buona lettura!

Esiste nei rapporti per via "compiuterale" un limite fisiologico oltre il quale non si può andare.... è un po' come raggiungere il massimo dei giri di un motore o il fondo scala di uno strumento.
La confidenza cresce, la comunicativa pure, l'interesse anche.... ma... ma... c'è uno stop... la strada finisce proprio quando la velocità sta crescendo..... il cambio resta in folle... l'auto non accelera più.
Oltre c'è una terra inesplorata.... o meglio una terra che manca.
Capita ogni tanto di ritrovarsi in questa situazione..... e ci si chiede: e ora cosa faccio? Si può percorrere una strada che non cè? No di certo! Si può allora costruirla?
Non so.. Troppo grande forse è il salto che separa il percorso virtuale da quello reale.
Quale tipo di connessione sarebbe possibile, se mai lo fosse, fra le due sponde?
Si può saltare dalla consolle di un video game di F1 al sedile vero di una monoposto.... e correre... correre... e magari anche vincere?