01/06/2010
La conflittualità

La conflittualità è una dispersione di energie che sono dedicate al conflitto e che quindi non possono essere utilmente impiegate altrove... il conflitto è un bene improduttivo, anzi un consumatore di beni, un inceneritore di risorse.
Per questo la mia riflessione è che esiste la necessità che in tempi ragionevolmente ridotti, in caso di opposti interessi, emerga un vincitore certo e che proprio questo esito chiaro e risolutivo sia funzionale all'esigenza di un impiego razionale e produttivo, utile, delle forze intellettuali e materiali disponibili.
Mi duole giungere a questa conclusione, ma in questo mondo dove spesso il vincitore, se c'è, non lo è mai in modo netto, e il vinto, se lo è, può continuare nella sua opera di sfibramento di colui a cui si attribuisce la vittoria, il doversi dedicare a un perpetuo «teatrino del conflitto», oltre a indebolire i contendenti, distrae da una visione razionale delle problematiche reali, locali o mondiali che siano e, conseguentemente allontana dalla loro risoluzione logica... una risoluzione che oggettivamente corrisponda alla migliore scelta possibile o per lo meno alla miglior scelta possibile attuabile da colui, singolo, gruppo o istituzione, che si trovi nel ruolo del vincitore indiscusso.
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