19/01/2005
Lunga vita
Stavo leggendo proprio oggi un articolo pubblicato su AurAweb, che tratta dell’argomento immortalità (o estrema longevità) del corpo, il quale riferisce che, secondo alcune antiche religioni orientali, è possibile ottenere quell’incredibile risultato attraverso il compimento di alcune pratiche rituali volte a raggiungere l’equilibrio perfetto di corpo e spirito, condizione sufficiente per impedire l’invecchiamento.
Più recentemente, alcuni autorevoli rappresentanti della cosiddetta “New Age” hanno ripreso la questione, affermando in sostanza che la vecchiaia, e quindi la morte, sopravvengono in conseguenza del fatto che noi crediamo che così debba necessariamente avvenire... o forse addirittura perché così noi desideriamo che avvenga.
Certo l’idea che il nostro ciclo vitale si compia per “colpa o volontà nostra”, è affascinante... ma, per quanto io sia aperto a ogni possibilità, confesso di essere piuttosto scettico su questa teoria.
Immagino infatti che, per lo meno alcuni esseri viventi inferiori... poniamo gli insetti... poniamo, per fare un esempio a caso, le zanzare... non siano affatto consapevoli della loro futura fine... per cui mi pare ben poco probabile che la subiscano perché si è in loro radicata la convinzione (secondo questi pensatori, sbagliata) di dover morire.
La morte quindi come esito finale di una sorta di “malattia psicosomatica” ?
Ne dubito... ;-)
21:05 Scritto in Pensieri | Link permanente | Commenti (8)
Ahh... ahhh....
...finalmente ho trovato qualcuno che la pensa come me!:

"Leggere è equivalente a pensare con la testa di qualcun altro, invece che con la propria".
(Arthur Schopenhauer)
Mi pare neppure che sia la prima volta che mi trovo d'accordo con questo sant'uomo... dovrò approfondire... mi sforzerò di dare una sbirciatina al libretto che ho e che lo riguarda.... anche se ciò va contro i miei e suoi principi....;-))
10:50 Scritto in Citazioni | Link permanente | Commenti (9)
18/01/2005
Precarietà
Oggi l’accesso alla rete tramite Virgilio è stato precluso nelle prime ore del mattino.... probabilmente si trattava di un guasto al sistema di riconoscimento del server... che, insistentemente, richiedeva di immettere nuovamente nome utente e password.
Ciò mi ha fatto riflettere su quanto siano precarie le nostre comunicazioni e di come esse dipendano totalmente dai mezzi messici a disposizione da terzi.
Così è per internet, così per la telefonia fissa e mobile, così anche per il servizio postale.
Potrebbe accadere quindi, facendo un’ipotesi estrema, che un giorno, compromessi nel loro funzionamento questi mezzi, non potessimo più comunicare.... e, se venisse a mancare anche l’energia elettrica, nemmeno l’uso di autonome e potenti ricetrasmittenti sarebbe in grado di mantenerci in contatto.
Ma, a quel punto, voi mi direte, se pure potessimo avere un pò di energia, il nostro sistema, la società come è oggi organizzata, sarebbero caduti... e forse non potremmo permetterci più la ricetrasmittente... né forse la troveremmo in commercio... né forse ci consentirebbero di adoperarla... o forse, più semplicemente, avremmo altro a cui pensare... ;-))
08:35 Scritto in Pensieri | Link permanente | Commenti (12)